Google+ Rimedi naturali salute: La tintura di camomilla contro il mal di stomaco

23/07/15

La tintura di camomilla contro il mal di stomaco

Una ricetta tradizionale che ha origini nel Medioevo e si distingue per le sue proprietà spasmolitiche.
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Camomilla in prato
Si considerava  un buon rimedio per il mal di stomaco, soprattutto quello dovuto a nervosismo. Insomma, stiamo parlando di quel quadro di sintomi di cui soffrono le persone che somatizzano nell'apparato digerente. 


Curare il mal di stomaco

Ma cosa è la tintura? Si tratta di un procedimento molto antico e che probabilmente risale ai metodi farmaceutici di epoca medievale, dove si usa l'alcol puro per sciogliere le sostanze preziose di questa (o altre) piante e che si può preparare in casa.

Quali sono gli effetti della tintura di camomilla


Senza esagerare, se ne possono assumere uno o due cucchiaini al giorno di questa tintura: la camomilla ha un effetto calmante, decongestionante, spasmolitico e anti-irritativo sulla mucosa di stomaco e primo intestino, ma anche in caso di dolori mestruali.

Lo stesso nome botanico Matricaria chamomilla, rivela l'antico impiego farmaceutico della camomilla ovvero matricaria=matrix=utero. Questa tintura può essere utile anche per ridurre i sintomi delle stomatiti, cioè le afte in bocca: in questo caso useremo la tintura di camomilla come colluttorio, mettendo un cucchiaino di tinutra in un bicchiere di acqua.

Come preparare la tintura di camomilla


Gli ingredienti necessari per preparare questa tintura sono 20 grammi di fiori di camomilla secchi, 100 ml di alcol a 70 gradi. All'inizio useremo metà dell'alcol mettendo dentro la camomilla il tutto in un vaso di vetro a chiusura ermetica, lasciando il tutto a macerare per circa 5 giorni.

Passati i giorni necessari, passiamo il tutto estraendo i fiori e rimettendoli nell'altra metà di alcol che avremo messo in un altro vaso di vetro a tenuta stagna (non buttate la prima metà di alcol usata all'inizio) e dove lasceremo macerare il tutto per altri 5 giorni. 

Alla fine passeremo i fiori recuperando l'alcol della seconda macerazione che verrà unità alla prima metà di alcol, spremendo bene i fiori di camomilla che poi andranno eliminati.

Le tinture si conservano al riparo dalla luce (anche durante la macerazione evitate di esporre alla luce il macerato) e dall'aria, in bottiglie di vetro scure ben chiuse. La temperatura esterna non dovrebbe superare i 15 gradi. 

Attenzione a non sbagliare pianta, nel caso andiate a procurarvi i fiori di camomilla direttamente in natura: la camomilla comincia a fiorire verso maggio e può essere confusa con altri fiori come il piretro (Tanacetum), da cui si ricava un insetticida, tra i pochi ammessi nell'agricoltura biologica. 

Per riconoscere la camomilla cerchiamo di identificare il profumo, le foglioline a forma di aghi e la conformazioni dell'infiorescenze, dove il petalo o meglio la "ligula" ricade verso terra.