Google+ Rimedi naturali salute: Vaccini si vaccini no

17/10/14

Vaccini si vaccini no

Pericolo vaccini
Vaccinazioni utili o dannose
Esistono due tipi di opinione in internet riguardo al fatto di vaccinarsi: chi dice che i vaccini non abbiano tutto questo potere preventivo verso certe malattie ma si tratti solo di manovre per guadagnare soldi da parte di lobby e amici, un altro che i vaccini siano indispensabili alla vita sulla terra. Chi ha ragione? 

Vaccini inutili dannosi


Ai miei tempi vaccinarsi era una prassi solo per certe malattie particolarmente pericolose mentre oggi sembra quasi che senza vaccini non si possa vivere tant'è che, nonostante la legge asserisca chiaramente che nessuno può obbligare qualcun altro a vaccinarsi, senza vaccini i bambini non possano frequentare le scuole o praticare certe attività sportive. 

Ma è davvero necessario vaccinarsi per forza su tutto ? Io non sono un dottore ma ragiono con il mio cervello quindi cercherò di fare un ragionamento che solo chi è palesemente ignorante (più di me) o chi è in mezzo a certe fonti di guadagno potrà definire falsato tale disanima.

Quando ero piccolo ti facevano al massimo due vaccini: il vaccino contro il tetano e il vaiolo (il '74 se non sbaglio è stato tra le altre cose l'ultimo anno in cui lo hanno effettuato). Ho avuto tutte le malattie della crescita ma sono ancora vivo: nonostante possa ammettere che alcuni rari soggetti possano, o potessero, avere un sistema immunitario insufficiente per affrontare certi tipi di malattie, nonostante ciò che vogliono far passare certe lobby o la cricca medica, non erano così tanti i decessi per complicazioni riguardanti tali malattie, tra l'altro ancora oggi nonostante tutti i vaccini effettuati sui bambini, le morti non sono calate né mutate in positivo ma semmai aggravate da altri problemi.

Purtroppo con le statistiche si può dire tutto e il contrario di tutto quindi mi limiterò, dove possibile, a riportare dati supportati da prove e non da dicerie. Leggendo un sito supportato dal governo italiano e dalle lobby mediche (http://www.vaccinarsi.org/contro-la-disinformazione/web-e-vaccinazioni.html)  ho potuto leggere alcune mezze verità che cercherò di contrapporre alla logica. 

Si porta all'attenzione del lettore il fatto che quando ci si vaccinava meno ma con criterio, la gente aveva un livello di istruzione più basso rispetto ad oggi e il medico (riporto le testuali parole del sito) "era una figura di tipo paternalistico che non aveva bisogno di convincere ma doveva solo disporre..." cosa che reputo abbastanza denigrante verso i cosiddetti pazienti (più per la pazienza che portano verso medici boriosi che verso la malattia e la sofferenza).

Livello di studio secondo gli anni

Quindi una volta le vaccinazioni avevano più mordente solo per il fatto che le persone non potevano decidere poiché erano più ignoranti, mentre oggi, come riportato dal grafico, ci sono più persone che, avendo un titolo di studio più elevato, possono anche decidere da sé e non si fidano più della figura del medico di famiglia o degli specialisti, visti anche i problemi derivati da scelte e azioni negative dei "professionisti" in ambito ospedaliero... dico che la gente fa bene a non fidarsi ciecamente come una volta ma siamo lontani dall'agire correttamente.

Purtroppo medici bravi ce ne sono pochi, la laurea non è una vidimazione di qualità di conoscenza e di agire in nessun campo, poiché esistono ingegneri bravi e quelli meno bravi, medici bravi e quelli che ammazzano (spesso senza saperlo) i pazienti ... ma sono sempre dell'opinione che si debba cercare un bravo medico senza affidarsi al sentito dire. 

La sicurezza di avere dei clienti buoni da mungere fa di molti medici soggetti troppo sicuri del loro agire spesso frettoloso e/o scorretto. Il paziente non solo ha il diritto di sapere perché, come, quando e per quanto dovrà sopportare certe cure ma anche sapere se si stia facendo sperimentazione su ignari soggetti (come accaduto un paio di volte anche a mio padre in ospedale quindi non faccio fatica a pensare che molti medici siano collusi con le fabbriche di medicinali o finti tali).

Da quanto riporta lo stesso sito di cui parlavo prima risulta che:

"Nell'Italia del secondo dopoguerra, le difficili condizioni socioculturali della maggior parte della popolazione avevano reso necessario l'introduzione delle vaccinazioni obbligatorie, oggi l’obbligo sta diventando sempre meno necessario: in Veneto ad esempio è stato sospeso e la copertura vaccinale non ne ha risentito. Già da tempo non si parla più di vaccinazioni obbligatorie e facoltative ma di vaccinazioni raccomandate. La vaccinazione deve essere considerata come un’opportunità di salute da ricercare e non un obbligo da evitare."

Bene, allora si raccomanda di vaccinarsi, peccato che le continue trasmissioni e scritti web che si possono reperire (probabilmente pagati ad hoc), non raccomandino nulla ma, sotto la pressione della paura generata da frasi spinte all'inverosimile e altrettanti soggetti frequentanti certi forum, si faccia depistaggio e terrorismo psicologico atto a costringere indirettamente e senza dirlo apertamente, i genitori dei bambini che nascono o che sono già nati, alla vaccinazione coatta, seppure non esistano studi seri che possano affermare senza ombra di dubbio l'efficacia insita nei vaccini e la mancanza di rischi per la salute degli stessi vaccini.

Si pensi solo che al giorno d'oggi si è arrivati perfino a spingere alla vaccinazione contro l'influenza annuale, quando solo soggetti molto indeboliti (bambini o anziani problematici che siano) ne potrebbero avere un qualche, forse, aiuto.... porto in esame mio padre come esempio: ogni anno, essendo un soggetto a rischio (ora è morto quindi non fa testo per i giorni nostri attuali) si faceva vaccinare dal dottore, mentre io e mia madre no. Lui ogni anno si ammalava di influenza violenta e pesante, mentre io e mia madre, nemmeno uno starnuto. Le cose non tornano... l'unica volta che non si è vaccinato non si è ammalato... qualcosa non va... Ma non sono le uniche storie che posso raccontare.

Lo stesso sito riporta il fatto gravissimo, che "Negli USA una percentuale di pediatri che va dal 24 al 39% ha dichiarato di essere pronta a interrompere l’assistenza ai bambini delle famiglie che rifiutino di effettuare le vaccinazioni da loro consigliate", cosa che dovrebbe far pensare a una sorta di ricatto. Se un pediatra abbandona un bambino, solo perché i genitori che hanno la patria potestà e che cercano di difendere il proprio bambino da effetti collaterali di cui non si parla mai, si rifiutano di fare un vaccino, si evince che tutte queste colpe i genitori non le possono avere dopo tutto ...

Da notare poi il calendario vaccinale italiano che la FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) a livello nazionale, partendo dall’osservazione del federalismo vaccinale esistente nelle varie regioni italiane, ha creato una rete di medici che ha pubblicato un calendario vaccinale.

Questo è stato recentemente condiviso con altre Società scientifiche pediatriche come la SIP (Società Italiana di Pediatria), la SiTi (Società italiana di Igiene) e la Fimg (Federazione Italiana Medicina Generale) che si è dimostrato particolarmente utile per dare indicazioni precise ed omogenee sulle strategie vaccinali adottabili in Italia.

Notate quante vaccinazioni, durante la fase in cui il sistema immunitario del bambino si forma così come altri processi molto delicati, vengano aggrediti (come non mai nella storia, nemmeno nelle peggiori situazioni di epidemie) da virus resi "innocui" ma ancora in grado di creare anticorpi, che stranamente una volta non erano necessari. Tra un pò ci vaccineranno anche per l'aria inquinata... 

Calendario delle vaccinazioni
La cosa ancora più ridicola oltre che fuorviante è il fatto che sul sito si dica come segue:

"Se oggi si fa la ricerca su google.it e si digita “vaccino”, i primi 10 siti trovati sono tutti pro vaccini, se si utilizza “vaccinazione” lo stesso e ovviamente anche utilizzando il termine “immunizzazione” e tutto ciò a conferma che se inizialmente le società scientifiche e le istituzioni hanno poco considerato il Web, oggi si sta assistendo ad una sempre maggiore attività in questo senso."

Io ho fatto tale ricerca e, come si può vedere facendo lo stesso cercando la parola vaccino con Google, appaiono solo siti governativi di parte, cosa che non da affidamento (sapendo come vanno le cose qui in Italia) su nulla. Ricordatevi, e mi fermo qui, che le vaccinazioni sono importanti quando richieste ma non quando non occorrono e soprattutto per malattie comuni a meno che non si soffra di patologie congenite in grado di intensificare gli effetti della malattia stessa in esame. 

Ragionate, informatevi e infine fate la vostra scelta ma non affidatevi a nessuno, medico o meno, per la vostra salute. Ci si può sbagliare per tutto anche a scegliere un avvocato e, nonostante si possa sbagliare, non sarà mai come affidare la propria vita a un soggetto che parla di proteggervi e intanto si compra la villa sulle vostre sofferenze. La salute è vostra scegliete con coscienza.

Aggiornamento: Poiché molti continuano a riproporre frasi del tipo "non vaccinarsi significa ledere la società intera" o amenità simili vorrei riportare una osservazione a questi signori. Vaccinarsi inutilmente anche per malattie come l'influenza o il raffreddore quando non si hanno evidenti problemi di salute a latere, significa solo obbligare il virus a mutare in forme più aggressive prima del tempo, in questo caso si che si lede la società aumentando il numero di decessi o complicanze.