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23/06/14

Intolleranze: cosa dice l'omeopatia

Intolleranze alimentari omeopatia
Intolleranze alimentari omeopatia
Reazioni o avversioni agli alimenti richiedono rimedi specifici, per esempio in caso di intolleranza verso il latte: se comporta problemi esistono circa 150 rimedi tra cui scegliere.


Intolleranze rimedi omeopatici


In omeopatia si descrivono spesso correlazioni tra alcuni cibi e un medicinale omeopatico, e questo elemento può avere un valore sia diagnostico sia curativo. Quando una persona racconta al medico che se beve del vino facilmente si manifestano delle palpitazioni, il medico omeopata può orientarsi verso la prescrizione di alcuni rimedi omeopatici noti per essere correlati a quel particolare sintomo, soprattutto Nux vomica e Naja tripudians. 

Ovvio che si tratta solo di un modo per orientarsi, non si deve prendere la cura per oro colato, visto che va analizzata anche la situazione generale della persona, poiché nella medicina omeopatica non c'è nulla di meccanico o automatico.

Nel caso si abbia ricevuto dal medico l'indicazione di assumere il preparato omeopatico Nux vomica il paziente dovrà ricordarsi di non assumere alcolici durante la cura, altrimenti peggioreranno gli effetti che viveva assumendo alcol. Oltre tutto Nux vomica è spesso indicata per pazienti che tendono ad esagerare col cibo e con l'alcol, che amano cibi grassi, pesanti e scontano questa loro impossibilità di controllarsi con disturbi gastrointestinali, palpitazioni e mal di testa.

La preferenza per cibi salati e soprattutto amari fa immediatamente pensare a Natrum muriaticum mentre quella per i dolci spesso orienta verso Lycopodium, ricordando sempre che queste sono solamente delle indicazioni generali e che ogni persona deve essere analizzata da un bravo medico omeopata. 

Non è sufficiente affrontare un questionario per conoscere correttamente il rimedio omeopatico che dovrebbe farci bene, si ha bisogno di una valutazione più ispirata e umana in molti casi. L'intensità con cui il malato esprime la sua avversione verso un cibo piuttosto che un altro da un vago indirizzo su cosa concentrarsi per trovare il rimedio corretto.

Come vedete, la relazione con determinati cibi può essere di avversione o desiderio, aggravamento o miglioramento dei sintomi, ad esempio, chi necessita del rimedio omeopatico Ignatia, in genere si aggrava col caffè, sia che abbia mal di testa o mal di stomaco o di pancia; in altri casi paradossalmente si ha una reazione positiva cosa che accade con molti rimedi, specie se ordinati senza curare l'analisi del paziente.

Si può anche dire che il paziente che necessiti di un certo rimedio omeopatico abbia una sensibilità in un senso o nell'altro a un dato alimento. Bambini che mangiano a morsi i limoni, non sono molto comuni e fanno pensare a Belladonna, Mercurius, Veratrum. 

Chi ha bisogno del rimedio Veratrum avrà anche una grande attrazione per ghiaccio e ghiaccioli, mentre il desiderio di gelato, il mangiarne in grande quantità anche in inverno, può essere una spia della necessità di prescrivere Phosphorus, grazie al quale avrà anche un miglioramento del suo mal di pancia grazie al gelato che mangerà (cosa non proprio normale in termini medici).

Un alimento di cui si parla spesso quando si sta discutendo sulle intolleranze alimentari è il latte: molte scuole di pensiero imputano a questo alimento una serie di problemi di salute, dalle sintomatologie catarrali ai disturbi gastroenterici o cutanei, ma nella farmacopea omeopatica esistono più di 150 rimedi correlati con gli effetti che il latte può far insorgere a chi ne sia intollerante, ecco che esistono pazienti che non tollerano nemmeno il latte materno, tra questi ci sono soprattutto coloro che abbisognano di Silicea, rimedio per chi spesso rifiuta addirittura il seno, mentre altri reagiscono male solo al latte caldo, bollito, come quelli che devono assumere Ambra, Bryonia e Sepia.

Se una persona affetta da intolleranza al latte asserisce di essere un grande bevitore di latte freddo da frigo, il medico omeopatico quasi certamente penserà a rimedi come Tubercolinum, Phosphorum, Rhus Tox, così come ad altri rimedi omeopatici importanti in questi casi. Come si può vedere un bravo medico omeopata ha molte informazioni da tener presente, al contrario del medico allopatico, perché ogni persona è un essere complesso e deve essere analizzato, ascoltato, a fondo per poter trovare il rimedio omeopatico corretto per la sua problematica.


Invito quindi a scegliere con oculatezza il proprio medico di fiducia che pratichi correttamente l'omeopatia, perché spesso la mancanza di fiducia dei malati, verso le cure dolci dell'omeopatia, derivano dalla scarsa conoscenza del medico al quale si sono affidati oltre che dalla inefficacia dell'analisi del paziente in fase preparatoria.