Google+ Rimedi naturali salute: I mandala e il nostro subconscio

05/03/14

I mandala e il nostro subconscio

A cosa servono mandala come usarli
Mandala colorato

Facciamo un esperimento, costruiamo il nostro mandala: un mandala è una rappresentazione geometrica intrisa di simbologia che agisce a livello profondo nel nostro subcosciente, facendo accadere mutamenti lievi o importanti nel nostro essere. Vediamo quanta importanza può avere un mandala nella nostra vita.


Mandala e salute

Se la geometria non è il nostro pezzo forte, troviamo dei mandala pre-stampati da colorare (per questo esistono vari siti in internet). Forse molti di voi penseranno che colorare figure disegnate o stampate sia un passatempo da bambini, un passatempo usato per mantenerli concentrati o occupati mentre i grandi fanno altro ma non è così. Alcuni psicoterapeuti appartenenti anche alla scuola Jungiana o alla filosofia di Ruediger Dahlke, usano questo metodo per sciogliere i blocchi psicologici e preparare l'assistito a indagare dentro di sé. Se riusciamo a ritagliarci uno spazio tutto per noi, con matite, compasso e colori sarà quindi tutto tempo guadagnato per la nostra salute e il nostro equilibrio interiore.

Diciamo che, l'arte dei mandala, rientra nella sezione moderna che viene chiamata "arte terapia" (ormai al giorno d'oggi, anche per attrarre sempre più clienti, molti si reinventano utilizzando ciò che hanno sempre fatto, usando anche conoscenze inerenti altri settori come la psicologia, per iniziare nuovi filoni di cura): in molti di coloro che all'inizio si trovano ridicoli nell'affrontare una cosa così "strana" come il disegnare o il colorare dei mandala, alla fine trovano liberatorio questo sistema che anche inconsciamente libera quella parte sempre sotto controllo della parte cerebrale razionale, che chiamiamo "parte emozionale" e che spesso è la generatrice di malattie o disturbi di vario genere.

Colorare o disegnare mandala è una cosa che rilassa e può risultare divertente se ci si riconnette alla parte intima del nostro bambino interiore, quella parte di noi che immagina, gioca, si rilassa, non conosce contrazioni o doveri, che si lascia andare. naturalmente non aspettatevi risultati ecclatanti o premi da vincere nel fare queste esperienze, ma lasciate che tutto accada da dentro di voi. Scegliete le forme che vi attraggono, i colori e rimanete aperti verso la parte più istintiva che avete. Ma a parte questo, dicevamo dell'uso dei mandala in psicoterapia oppure anche ai fini di una evoluzione spirituale, di cui parlano alcune scuole tibetane e indiane: il concetto è uscire dalla ressa, guardare dentro di sé eliminando i rumori di fondo, quelli che provengono dai processi automatici della mente, spesso azionati dalle nostre emozioni o dalle nostre vicissitudini, che attivano reazioni istintive ma inconsce, cosa che spesso ci fa agire come automi che si credono liberi di decidere quando non lo sono.

Al giorno d'oggi, liberarsi dai rumori di fondo non è cosa facile anche usando i mandala o qualsiasi altro sistema di meditazione o ricerca interiore, di fatto possiamo considerare la creazione dei mandala un intervento psicosomatico, facendo una cosa concreta come disegnare o colorare, distraiamo la mente razionale cosciente dai suoi schemi di pensiero che, quindi, non agiscono più automaticamente come fanno sempre, bensì fanno affiorare i veri motivi delle nostre reazioni inconsce. Concentrandoci sul disegno di un mandala, così, come ben sanno coloro che insegnano questi sistemi di meditazione attiva o passiva (quest'ultimo se appartengono alle tecniche meditative tibetane e indiane) ci si concentra anche meglio su sé stessi, ritrovando parti di sé di cui non si era più cosicenti. la coscienza nel pensare, agire e provare emozioni è una particolarità importante di chi è "risvegliato" e possiede il controllo su sé stesso: gli iniziati sono concentrati su ciò che accade dentro di essi ma al contempo sono coscienti di ciò che accade nella realtà che provano. Purtroppo non sono cose che possono provare tutti, nemmeno dopo anni di prove e tentativi.

Come si fa un mandala?


Suggerisco di munirsi di fogli di carta spessa, matite e di un compasso per tracciare i cerchi che sono la cosa più difficile da fare a mano libera, poi, i colori che preferite, magari usando gessetti, matite, colori a olio, a tempera ma anche pennarelli. Sevolete tracciare il disegno, serve una disciplina geometrica, tutto si gioca sulla simmetria. Si parte dal cerchio, figura primitiva e naturale, se l'impresa appare difficile ma si vuole iniziare lo stesso, si può fare comunque infatti, alcuni siti internet, permettono di scaricare pre-stampati da colorare, potendo scegliere il disegno che vi ispira di più. Di seguito alcuni link utili al bisogno:


Possiamo pensare il mandala come a un diario senza parole che, mediante il significato simbolico, potremo lasciare o tracciare per nostro uso e costume o per gli altri come linea guida: ricordate che, specie all'inizio, il risultato inerente il tracciare un mandala, potrebbe non piacervi ma si tratta di una operazione che state effettuando tra la vostra parte razionale e quella irrazionale, la parte conscia e l'inconscio, quindi non abbiate aspettative e limitatevi a disegnare, questo vi aiuterà ad accettare voi stessi per quello che siete senza aspettative che non vi appartengono. Potete anche usare la musica che più vi stimola e rilassa mentre disegnate il mandala, questo vi predisporrà a lasciarvi andare più facilmente.