Google+ Rimedi naturali salute: Pranayama il respiro che mantiene giovani

17/01/14

Pranayama il respiro che mantiene giovani

Ringiovanire con la respirazione pranayama

Respirazione Pranayama

Anche la pelle respira: se seguiamo le regole dello Yoga Pranayama che insegna a usare la respirazione per restare in salute o recuperare l'equilibrio, possiamo anche ottenere un effetto anti-aging.


Imparare a respirare rimanere giovani


Diverse sono le reazioni delle persone di fronte allo scorrere del tempo: c'è chi spende molte risorse per nascondere i segni del tempo e chi al suo truccatore di fiducia diceva sempre "Le rughe non me le togliere, ci ho messo una vita per averle" (Anna Magnani). La pelle del viso essendo la parte più esposta all'ambiente è anche la prima a registrare i segnali di invecchiamento. Questo processo dipende da fattori naturali e fisiologici quali l'avanzare dell'età ed è regolato dal patrimonio genetico personale, ma entrano in gioco anche cause ambientali come lo smog, le radiazioni solari, il fumo, lo stress, la dieta, eccetera. Le emozioni si "scolpiscono" sulla pelle del viso, ma non solo: il volto, grazie ai muscoli mimici, esprime continuamente le nostre emozioni, pensiamo a quante volte sbarriamo gli occhi davanti a una notizia inaspettata, spalanchiamo la bocca dallo stupore o dallo spavento, digrignamo i denti per le arrabbiature o corrughiamo la fronte per le preoccupazioni quotidiane. Le emozioni di tutta la vita sono registrate sul nostro volto, cosa che può contribuire a mostrare all'esterno "tutto il peso degli anni".

La respirazione della pelle


Quando, con l'avanzare degli anni, il metabolismo rallenta, la pelle deve affrontare un cambiamento sostanziale che si manifesta sul viso con macchie, rossori, secchezza, discromia, perdita di elasticità e rughe profonde. Tutti sappiamo però che la caratteristica peculiare della pelle è quella di saper respirare, per questo, un buon controllo del respiro ha ricadute positive anche sul nostro "involucro esterno" (la pelle). Grazie al Pranayama Yoga (un'antica arte di respirazione che trova le sue origini nelle tecniche Yoga dell'India), secondo l'esperienza dei praticanti ma anche di ricerche scientifiche, è possibile non solo prevenire l'invecchiamento precoce ma anche ridonare luce e tonicità alla pelle del viso. Negli esercizi di Pranayama si utilizzano 4 fasi della respirazione:

* Inspirazione
* Espirazione
* Ritenzione interna del respiro (polmoni vuoti)
* Ritenzione esterna del respiro (polmoni pieni).

Il fine ultimo è la sospensione del respiro (apnea): non ci si improvvisa in queste cose, per poter praticare con successo l'apnea è necessario lo sviluppo graduale del controllo sulla funzione respiratoria, quindi inevitabilmente è necessario seguire un corso serio sul Pranayama. Per questo motivo nella fase iniziale il praticante dovrà mettere grande attenzione all'inspirazione e all'espirazione al fine di rinforzare i polmoni ed equilibrare il sistema nervoso in preparazione alla pratica dell'apnea. 

Questi esercizi aumentano il flusso di "prana" attraverso la dilatazione delle narici (nadi), attivandole e purificandole, inducendo così una grande ossigenazione più profonda e stabile che si espande a tutta l'area polmonare e anche a quella delle cellule, ma non è tutto qui, poiché interviene anche un secondo meccanismo. Sappiamo che quando il livello di anidride carbonica del sangue aumenta, cresce di conseguenza anche la temperatura interna. All'aumento della temperatura corporea interviene il "radiatore polmone" che butta fuori il calore prodotto dalla combustione cellulare. Un esempio è costituito dal motore dell'automobile che si surriscalderebbe senza la presenza del radiatore.

Ma che cosa succede quando andiamo in apnea? In questo caso, la funzione radiatore del polmone viene messa fuori uso, facendo entrare in funzione il nostro secondo "radiatore" del corpo: la pelle. Il nostro organismo trovando il primo radiatore fuori uso, chiede l'intervento più attivo del secondo radiatore che inizia a respirare, ed ecco che tutte le impurità della pelle vengono eliminate attraverso la sudorazione. 

Più si sta in apnea, più si produce calore, più la nostra pelle ne trae giovamento, eliminando le cellule morte. Bloccando il respiro (sempre secondo le tecniche del Pranayama e non con esperimenti fai-da-te) polmonare aumenta la respirazione cellulare, vale a dire lo scambio di ossigeno a livello di cellule, tessuti e organi. Con la ritenzione del respiro il battito cardiaco diminuisce, le pressione arteriosa si riduce sensibilmente, tutte le cellule cominciano a respirare espellendo così le tossine e ridonando la luce e tonicità alla pelle. 

Attenzione però: questo tipo di apnea prolungata va praticata solo dopo aver imparato a IN ed ES-pirare perfettamente. E' opportuno non prendere sottogamba questo tipo di esercizi giunti fino a noi dall'India antica.