Google+ Rimedi naturali salute: Epifisi e tiroide i motori del benessere

02/12/13

Epifisi e tiroide i motori del benessere

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Ipofisi e tiroide regolano l'andatura con cui andremo ad affrontare i numerosi impegni fisici e mentali di fine autunno così come nella vita.

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Ritmo e velocità sono questi i due elementi che scandiscono la vita moderna: ritmi forsennati causati da lavoro, impegni, abitudini e velocità elevata nelle prestazioni, negli spostamenti, nelle informazioni, ogni giorno siamo sottoposta una montagna di stress, l'epifisi e la tiroide quindi sono sempre sotto sforzo e a volte faticano a mantenere il passo. Tutto va sempre più veloce, eppure il corpo ha una grande capacità adattiva e si adopera per star dietro a tale forzatura. 

Il corpo che seguirebbe volentieri le dolci cadenze delle stagioni, è invece costretto a mettere sotto pressione i suoi ritmi interni e le sue velocità (tessuti, organi, cellule, processi di regolazione, pulsioni enzimatiche e ormonali): entro certi limiti il fisico regge, ma non bisogna esagerare. Soprattutto a novembre o nel periodo di cambio delle stagioni, quando con l'arrivo del buio e del freddo (in autunno) o della variazione della luce che comincia ad allungare i suoi tempi (in primavera), la richiesta di rallentamento da parte della Natura (a novembre) si fa più marcata, il contrasto tra ritmi naturali e ritmi imposti si fa molto forte e alcuni organi, più di altri legati al tema dei cicli e della velocità,potrebbero alterare la loro funzione; essi sono la tiroide e l'epifisi. 

La tiroide è una ghiandola che stabilisce, in ogni momento, la velocità del metabolismo del corpo, è lei che, attraverso un sensibilissimo sistema di autoregolazione coordinato con l'ipotalamo e l'ipofisi, decide quale sia l'intensità con cui i processi di costruzione (anabolismo) e di decostruzione (catabolismo) debbano avvenire. La tiroide esegue ai suoi compiti tenendo conto dello stato generale della persona, delle sue esigenze complessive e, soprattutto, dei ritmi che essa sta seguendo: ritmi dell'attività fisica ma anche dell'attività psichica e mentale.

Ciò significa che la tiroide percepisce la pressione a cui siamo sotto posti e si regola di conseguenza, trovando quel corretto dosaggio di ormoni che ci fa affrontare senza traumi, pause e imprevisti dell'esistenza quotidiana. C'è tuttavia un punto di stress che non va superato, ma poiché la tiroide è silenziosa e non dà sintomi finché non sta proprio male, siamo noi a doverla proteggere, riducendo gradualmente l'intensità del nostro agire.

L'epifisi o ghiandola pineale, è collocata in profondità e posteriormente nel cervello: l'epifisi produce la melatonina, un derivato del neurotrasmettitore serotonina (legato al tono dell'umore) che è il principale regolatore del ritmo sonno-veglia, il quale a sua volta interviene, per via indiretta, sull'attività sessuale. La melatonina viene secreta maggiormente quando arriva l'oscurità, mentre lo è meno quando c'è luce.

Questo fatto è importante perché, visto che in autunno e in inverno viviamo più sesso esposti alla luce artificiale, alteriamo quelli che sarebbero i dosaggi naturali di melatonina da parte dell'epifisi. Per questo, a novembre ci sentiamo più stanchi e depressi, dobbiamo quindi, per queste motivazioni, cercare di non esagerare con la vita notturna ma provare a rispettare i normali ritmi (per quanto possibile) del nostro corpo o ne subiremo le conseguenze con l'andar del tempo.