Google+ Rimedi naturali salute: Curare i brufoli con la naturopatia

30/12/13

Curare i brufoli con la naturopatia

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I brufoli: un problema che può creare notevoli problemi estetici che, diventando molto gravi, possono arrivare a deturpare il viso delle persone. La medicina naturopatica ci insegna come guarire dall'acne.


Quando abbiamo problemi di brufoli, significa che possono esserci squilibri a livello ormonale oppure che abbiamo una alimentazione errata, spesso ricca di grassi o ci alimentiamo con sostanze che il nostro corpo non riesce a digerire correttamente, per tale motivo si presentano eruttazioni infiammatorie dell'acne (brufoli) che possono anche arrivare, in casi gravi, a rovinare l'estetica del viso della persona. Per cercare di lottare contro queste problematiche, che solitamente interessano coloro che si trovano nella fase di sviluppo adolescenziale, si possono attuare varie strategie, ecco cosa consiglia la medicina naturopatica.

Consigli dietetici per combattere i brufoli


Alimenti consigliati: date la preferenza ai cibi ricchi di beta-carotene (o provitamina A), come albicocche, anguria, carote, melone, zucca invernale, cavolo, indivia, lattuga, cime di rapa, bietole, tarassaco (questo aiuterà anche il fegato a funzionare meglio) catalogna, broccoli, carciofi, asparagi e cetrioli.

Il beta-carotene per essere assorbito dall'organismo necessità della presenza di lipidi, di conseguenza è necessario perché sia efficiente contro il problema di brufoli, associare sempre alimenti ricchi a elevato apporto di acidi grassi per esempio abbinando la frutta con lo yogurt e condire le verdure con olio extra vergine.

Alimenti da evitare: Da evitare perché favoriscono gli stati infiammatori dell'acne, le spezie, i formaggi stagionati, le bevande alcoliche e il cioccolato, il cacao, gli spinaci e il rabarbaro per la presenza dell'acido ossalico, la cui aumentata concentrazione all'interno dell'organismo può ostacolare l'assorbimento di calcio, che contribuisce a preservare l'equilibrio acido-alcalino del sangue, fondamentale per una pelle sana. Un regime alimentare a elevato apporto di sale e di iodio può aggravare la malattia dei brufoli, mentre una dieta iposodica e a bassa percentuale di iodio (limitando l'apporto di latte e degli alimenti venduti nei fast-food, che ne sono particolarmente ricchi) può migliorare il quadro clinico.

Integrazione alimentare per combattere i brufoli


E' consigliabile assumere vitamina A sotto forma di beta-carotene attraverso un regime alimentare a elevato apporto di frutta e verdura fresche, biologiche e di stagione. Il beta-carotene stimolando il sistema immunitario contribuisce a tenere sotto controllo la proliferazione del Propionibacterium acne e la conseguente infiammazione del follicolo pilifero. Se associato alla vitamina C (200 mg al giorno) e ai bioflavonoidi (50-100 mg al giorno in un'unica somministrazione) ostacola il diffondersi dell'infezione.

Zinco: 20-25 mg al giorno in un'unica somministrazione al mattino prima di colazione, contribuisce a ostacolare la proliferazione batterica e a regolare la produzione di sebo (assumere lontano dalla vitamina C che ne ostacola l'assorbimento). Una integrazione dietetica con germe di grano, arachidi, noci, frutti di mare, tacchino e fegato è utile nei casi in cui i brufoli sono associati a una carenza di zinco. Per ridurre “l'untuosità” del viso e la formazione dei comedoni aperti può essere utile la somministrazione quotidiana di 25 mg di vitamine del gruppo B con dosi supplementari di vitamine B2, B5 e B6. Per ridurre i sintomi e modificare positivamente il naturale decorso dell'acne giovanile, possono essere consumati preparati probiotici liofilizzati, oppure yogurt e/o latte fermentato arricchiti con fermenti probiotici. Questi microrganismi migliorano l'azione degli estrogeni, aumentano la sintesi di vitamine, in particolare del gruppo B e incrementano i benefici batteri intestinali, anche durante i trattamenti antibiotici.