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25/08/13

Dieta Gastrite Iperacidità Ulcera

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Gastrite Iperacidità Cura
Il continuo stress che la vita ci fa sopportare ci rende anche più deboli e portati per i problemi gastrici, di iper acidità, scarsa digestione e, spesso anche per problematiche legate all'ulcerazione dello stomaco, ecco quindi di seguito un paio di consigli per affrontare il problema. Se voleste approfondire le risorse per affrontare queste problematiche e molte altre potete andare al mio sito uomomedicina.it dove troverete parecchie nozioni sulle medicine alternative e i rimedi naturali.


                La dieta per la gastrite acuta e i disturbi periodici 


La gastrite si manifesta con forti dolori allo stomaco, inappetenza, nausea e, a volte, vomito. In questi casi, dopo aver chiesto consiglio al vostro medico per accertarvi di non soffrire di problemi seri e dopo aver trascorso una intera giornata a bere (non troppa acqua tutta insieme ma bevuta a piccoli sorsi durante la giornata) acqua e infusi di malva, salvia e camomilla, è cosa saggia che passiate almeno tre giorni a nutrirvi con una dieta a base di verdure e frutti come quella che segue. È una dieta ottima anche per chi soffre periodicamente di mal di stomaco ma ricordatevi di reintrodurre, una volta trascorso il periodo di alimentazione limitata, il cibo che prima assumevate con gradualità così da riuscire anche a controllare se qualche alimento vi dia problemi. Questa dieta si può fare anche un paio di volte l'anno seguendola per 3 settimane, ciò consente a chi è debole di stomaco, magari perché soffre di gastrite cronica, di ridurre i sintomi o prevenirli aiutando l'organismo a recuperare correttamente e a voi di soffrire meno.

Per altre cure sull'acidità di stomaco andate su http://uomomedicina.it/rimedi-naturali/acidita-di-stomaco

Colazione 
Un frutto di stagione da scegliersi tra uva, mele, nespole, ciliegie e arance. A metà mattina, se si ha fame, assumere una spremuta di due arance.  

Pranzo 
Insalata mista (lattuga, finocchio, carote e cavolo), zuppa di verdura e/o minestroni con cereali e una fetta di pane semintegrale. Evitare i legumi secchi.  

Spuntino 
Un frutto di stagione.  

Cena 
Insalata mista con alcune olive e pane semintegrale., mentre se avete poca fame prendete solo qualche frutto.  

Iperacidità Gastrite Acuta


                                                 La dieta per I’iperacidità e per l’ulcera 


Come detto sopra lo stress ci fa star male di stomaco questo perché, secondo la medicina "simpatica", ciò che non riusciamo a digerire dalla vita non ci fa digerire nemmeno gli alimenti fisicamente: lo stato di stress ci corrode internamente, supportato dalla parte psicologica, fino a che il corpo non comincia a cedere facendo scaturire ulcere, iperacidità, gastriti e così via. Quella che segue è una dieta che consente di evitare l'irritazione dell'ulcera o, spesso, di lenirne i dolori, consiglio sempre comunque di chiedere al medico curante se vi siano problematiche di altro genere. Ricordo che è sempre bene, oltre che trovarsi un medico serio che non si limiti a fare il passacarte o l'impiegato, fare un controllo annuale per controllare l'evolversi della problematica cercando sempre, finché ciò sia possibile, di affrontare i problemi di salute con mezzi naturali. 

Colazione e spuntini 
Frutta fresca e matura sbucciata, a seconda dei gusti, a differenti orari durante la mattina.  

Pranzo e cena 
Un’insalata di ortaggi e verdure crude, condite con olio di oliva, senza sale (l’aceto e il limone vanno evitati), ricotta, patate con la buccia o poco pane semi integrale tostato (al posto delle patate).  

Se l’ulcera è in fase acuta, non si devono introdurre assolutamente insalate né pane integrale; al loro posto, un passato di patate e di verdura condito con olio crudo.  Quando i disturbi maggiori svaniscono e si comincia a stare meglio, la dieta può essere arricchita nei pasti principali, restando comunque il più possibile vegetariana.  Se l’ulcera è sanguinante (situazione da tenere sotto strettissimo controllo medico) la dieta può affiancarsi così alla terapia: non toccare alcun cibo per due giorni e bere solo acqua naturale a piccoli sorsi. Dal terzo giorno alimentarsi con succhi di lattuga, di mele, di carote, di latte di mandorle dolci a temperatura ambiente. Dopo dieci giorni di questo regime, introdurre nella dieta ricotta e yogurt due volte al giorno, minestre di verdura o preparate con olio vegetale e semola di grano, orzo e mais (solo a mezzogiorno), e frutta cruda sbucciata.