Google+ Rimedi naturali salute: Perdere peso con le erbe

29/12/12

Perdere peso con le erbe

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Perdere peso con le erbe è possibile bisogna però anche seguire una corretta alimentazione e una vita motoria equilibrata, qui vi spiego come fare per quanto riguarda le erbe, il seguito del mio post precedente.

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Mucillagini
Sono numerose le famiglie di piante che forniscono mucillagini, tra queste ci sono molte specie del genere Plantago (Ispaghul e psillio), delle Malvaceae (malva e altea), delle Tiliaceae (tiglio), delle Linaceae (lino), altre droghe a mucillagine sono poi il Glucomannano e il Carrubo.

Glucomannano
(Amorphophallus konjac Koch Araceae)
Il glucomannano è un componente della radice di Amorphophallus konjac, pianta originaria dell’Asia. Per più di 1000 anni il konjac è stato coltivato e utilizzato per la preparazione di piatti tipici in Giappone ed in varie zone della Cina. Cibi comuni come sukijaki usano konjac sottoforma di taglierini. Il konjac viene usato anche come addensante e come gelatina. In commercio esistono varie qualità di glucomannano; il glucomannano viene purificato per lavaggio. Amido, proteine e sostanze solubili vengono eliminati per ottenere una polvere di glucomannano pura al 60-90%. Il glucomannano è un carboidrato ad alto peso molecolare, simile, dal punto di vista chimico alla cellulosa. Comunque, mentre la cellulosa è costituita quasi esclusivamente da molecole di glucosio, legate da legami β 1-4 glicosidici, il glucomannano è costituito da molecole di glucosio e mannosio legate sempre da legami β 1-4. Queste piccole differenze chimiche spiegano le proprietà fisiche uniche del glucomannano. La cellulosa è insolubile in acqua ed assorbe soltanto da 5 a 10 volte il suo peso d’acqua, mentre il glucomannano è solubile ed assorbe acqua fino a 100 volte il suo peso. L’indice di rigonfiamento per il glucomannano polvere micronizzata viene valutato come valore compreso tra 50 e 70. Il glucomannano sciolto in acqua forma una soluzione viscosa. La viscosità di una soluzione all’1-2% supera i 100000 centipoise. Tale viscosità poi aumenta lentamente fino ad un valore massimo dopo 5 ore. Pertanto è consigliata l’assunzione di glucomannano mezzora prima del pasto, con molta acqua. In tal modo infatti viene ottenuto in un tempo adeguato l’assorbimento di acqua, la formazione del gel e la giusta dispersione per avere l’azione a livello intestinale. 
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L’azione del glucomannano quindi come fibra dietetica è quella di aumentare la viscosità e l’umidità del bolo alimentare durante la digestione. Il cibo si mescola al glucomannano viscoso per formare una massa liscia e molle che scorre facilmente nel tratto gastro-intestinale. Il glucomannano forma un rivestimento poco digeribile intorno alle particelle di cibo e pertanto gli alimenti vengono digeriti più lentamente. Il gel rallenta l’azione degli enzimi della digestione, di liberazione degli zuccheri e dei grassi a ritmo costante. È questo l’effetto desiderato nelle terapie del sovrappeso e del diabete. La caratteristica del glucomannano di aumentare il volume della massa alimentare nel tratto gastro-intestinale, produce sensazione di sazietà e rallenta la velocità di transito del cibo. La digestione è rallentata e pertanto vengono evitati forti picchi di glicemia post prandiale mantenendo livelli normali di zuccheri nel sangue. Ciò aiuta ad evitare un eccesso di alimentazione e ad eliminare “la voglia di spuntino” che viene avvertita quando il tenore di glucosio nel sangue si abbassa nelle due ore successive al pasto. Alcuni ricercatori giapponesi hanno ottenuto buoni risultati nella terapia del diabete con il glucomannano. È ben noto il fatto che certe fibre assorbono colesterolo, acidi biliari e lipidi. Le caratteristiche gelificanti del glucomannano interferiscono sull’assorbimento dei grassi e riducono il tenore di colesterolo e trigliceridi nel siero. Alcuni ricercatori hanno rilevato proprietà di riduzione del tasso di colesterolo nel sangue in prove di alimentazione dei ratti. Anche nelle persone anziane sottoposte a diete arricchite con glucomannano, sono state constatate notevoli diminuzioni del tasso di colesterolo, trigliceridi ed acidi grassi nel siero. Durante uno studio, a 20 pazienti (10 obesi e 10 normopeso) è stato somministrato glucomannano per integrare la dieta; contemporaneamente ad un campione dalle stesse caratteristiche veniva somministrato un placebo. Lo studio è stato strutturato secondo un rigoroso procedimento “a doppio cieco”. Ad ogni paziente venivano date 2 capsule 3 volte al giorno, con molta acqua, 1 ora prima dei pasti. Non era previsto di seguire nessun regime alimentare particolare, l’aggiunta dell’integratore aveva lo scopo di aiutare a frenare l’appetito ed a consentire loro di mangiare meno per perdere peso. Dopo 4 settimane è stato evidenziato che dei 20 pazienti obesi, 10 trattati con glucomannano e 10 con placebo, quelli che avevano assunto l’integratore avevano tutti perso peso (la perdita in peso media è stata di 2,41 Kg), rilevando un appetito inferiore al solito e senso di sazietà. I pazienti che avevano assunto il placebo presentarono una perdita in peso media di 0,16 Kg oltre a non presentare senso di pienezza od altri effetti. Non fu quindi difficile fare interrompere il trattamento ai pazienti trattati col placebo, gli altri invece in alcuni casi chiesero entusiasti di poter continuare ad assumere l’integratore.
Tossicità: Sono stati evidenziati casi di ostruzione esofagea e gastrointestinale quando si utilizzi il glucomannano nella forma di compresse. Non ci sarebbero problemi di questo tipo utilizzando la polvere o gli opercoli.
Posologia: Per gli integratori dietetici a base di fibre vegetali solubili il Ministero della Sanità raccomanda un apporto minimo di 4g/die mentre per il glucomannano 3g/die. La somministrazione deve essere accompagnata da un abbondante bicchiere di acqua. 

Interazione con i farmaci: potrebbero rallentare l’assorbimento di alcuni farmaci somministrati per os provocando variazioni nella biodisponibilità degli stessi. Inoltre se associati a farmaci ipoglicemici o all’insulina, possono ridurre il tasso di glucosio nel sangue e i livelli postprandiali di glucosio, interferendo con il controllo dello zucchero nel sangue in pazienti diabetici.

Controindicazioni: L’integrazione della dieta con fibra può essere controindicata in alcune affezioni gastro-intestinali che comportano difficoltà di transito.

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