Google+ Rimedi naturali salute: Info primo soccorso terza parte

19/11/12

Info primo soccorso terza parte

pronto soccorso emergenza
tecniche primo soccorso

 PERDITA DI COSCIENZA

La perdita di coscienza si verifica nel momento in cui tutte le funzioni cerebrali vengono a mancare; livello e contenuto di coscienza saranno quindi azzerati e il paziente non risponderà né allo stimolo verbale né a quello doloroso.
Contemporaneamente l’organismo perde la capacità di regolare qualsiasi funzione biologica; caratteristici saranno quindi:

* Assenza della deglutizione con conseguente rischio di aspirazione in trachea di materiale gastrico;
*  Caduta della lingua ostruzione delle vie aeree e arresto respiratorio:
* Rilascio degli sfinteri perdita involontaria di urine e feci.

La perdita di coscienza prolungata (cioè senza risoluzione spontanea in breve tempo), determina lo stato di coma. La valutazione del coma non si ferma alla sola rilevazione della presenza o assenza di coscienza, ma è in realtà più complessa. Per esigenze di semplificazione si è detto in precedenza che nel coma non esiste alcuna risposta motoria allo stimolo doloroso; più correttamente bisognerebbe aggiungere nessuna risposta motoria volontaria; i movimenti riflessi infatti possono mantenersi anche negli stati più profondi di coma. 

Il livello di coma si classifica mediante l’utilizzo di apposite scale graduate che permettono di associare ad un determinato grado di incoscienza un numero o una lettera; tale sistema permette un’immediata e semplice lettura del grado di coma. La più utilizzata dal personale medico è la Glasgow Coma Scale (GCS), semplificata per il soccorritore laico in AVPU.
 

GLASGOW COMA SCALE

- Apertura degli occhi:
spontanea                            4
solo alla chiamata              3   
solo al dolore                       2
nessuna                                 1
- Risposta verbale:
orientata                               5
confusa                                  4
inappropriata                      3
incomprensibile                  2
nessuna                                  1
- Risposta motoria:
obbedisce                              6    (al comando verbale)
localizza                                 5    (la fonte di dolore)
flette                                       4    (dopo stimolo doloroso)
flette innaturalmente        3    (idem)
estende                                   2   (idem)
nessuna                                  1

La GCS prevede la valutazione di tre parametri distinti con l’attribuizione di un punteggio finale compreso tra un massimo di 15 (che corrisponde al normale stato di coscienza) e un minimo di 3 (che corrisponde invece ad un coma profondo). Tutte le patologie elencate saranno riprese e esposte in maniera esaustiva nei post successivi. Non tutti i casi di perdita di coscienza sono naturalmente associate a stato di coma. Quando l’incoscienza è transitoria, di breve durata e comporta una rapida risoluzione spontanea si parla di sincope.
Sintomi e segni associati sono generalmente caratteristici e ben riconoscibili :
- annebbiamento della vista,
- vertigine,
- senso di debolezza diffusa,
- a volte nausea e vomito,
- sudorazione fredda.
La sincope rappresenta nella maggior parte dei casi la risposta compensatoria all’ipoperfusione cerebrale (ovvero la riduzione dell’irrorazione ematica cerebrale); la posizione eretta infatti costringe il fluido ematico diretto al cervello a lavorare contro la forza di gravità. In condizioni normali, il nostro sistema cardiocircolatorio è perfettamente in grado di imprimere al sangue una pressione sufficiente a vincere le forze contrarie; è quando questo equilibrio viene a mancare che l’organismo, per annullare la gravità, reagisce “portando la testa a livello del cuore” e ripristinando così la circolazione ematica cerebrale. In questi casi lo “svenimento” può essere considerato come una vera e propria terapia all’ipotensione arteriosa.

Non tutti i casi di sincope riconoscono purtroppo queste banali cause. In generale tutte le patologie che portano al coma (elencate precedentemente) possono manifestarsi inizialmente con una semplice perdita di coscienza transitoria; anche una forte emozione può portate allo svenimento. E’ sempre bene effettuare un’attenta valutazione neurologica al fine di escludere le patologie più pericolose. Il trattamento della sincope dipende dalle condizioni del paziente e dall’ipotesi diagnostica. Nei casi di accertata ipotensione arteriosa, è bene far sdraiare il paziente e sollevargli le gambe al fine di facilitare il ritorno venoso al cuore ed aumentare di conseguenza la pressione arteriosa.