Google+ Rimedi naturali salute: Uso argilla terza parte

02/10/12

Uso argilla terza parte


cura con argilla

 usi argilla terza parte




In questo nuovo post continuerò a elencare gli usi dell'argilla per curare piccoli problemi di tutti i giorni, stasera tocca alla B e visto che non ci sono molti usi che cominciano con  quella lettera comincerò elencando anche alcuni usi che cominciano con la lettera C.

Borse sotto gli occhi

Vengono provocate da veglie prolungate, stanchezza e strapazzi fisici; stendetevi sul letto per 20 minuti e applicate sugli occhi impacchi di argilla bianca mescolata con patate fresche in poltiglia, rinnovate le applicazioni ogni 5 minuti.

Bronchite


E' una infiammazione scatenata da microbi presenti sulla mucosa bronchiale, ha origine da un raffreddore, da polveri irritanti, da emanazioni nocive, ecc, se ripetuta può divenire cronica. Appoggiate sul petto un cataplasma d'argilla tiepida spessa 2 centimetri e se è il caso ripetete l'applicazione anche sulle parti laterali del dorso e sul basso ventre. Se c'è febbre ponete un impacco tiepido sulla parte dolorante e bagnoli argillosi freddi, con un pò di aceto, da rinnovare spesso.

Bruciature

Alterazione dei tessuti provocata dal fuoco, eccessiva esposizione al sole, da sostanze chimiche, da liquidi o vapori bollenti (farsi sempre vedere da un medico): applicate al più presto la seguente emulsione: 50 gr di olio di oliva e l'albume di 1 uovo sbattuti con grande energia. Subito dopo aver steso sulla parte l'emulsione, applicate un grande cataplasma freddo d'argilla ponendo una tela sottile o garza sopra la bruciatura, all'inizio rinnovate ogni ora, poi ogni 3 ore sino a guarigione. Se la garza ha aderito alla piaga non levatela  perché si staccherà spontaneamente in seguito.
In caso di bruciature molto estese una volta stesa l'emulsione oleosa si potranno fare fasciature, se il dolore non è eccessivo, altrimenti eseguite impacchi o baghi argillosi.
Una bruciatura mal curata si può infettare perciò fatevi vedere sempre dal medico se necessario.

cancrena, piaghe infette

Necrosi dei tessuti che si trasformano in una massa molle, fetida e purulenta, ha tendenza a estendersi ed è molto lenta da guarire, ha odore di formaggio se arriva a cancrena. Bagnate preventivamente la parte con acqua argillosa oppure con argilla ventilata in polvere quindi applicate spessi cataplasmi d'argilla, freddi da rinnovarsi ogni ora, se c'è una forte sensazione di calore sostituire il cataplasma con un altro fresco. Durante la notte fate impacchi d'argilla o bendaggi , se il malato li sopporta impregnati di un decotto composto da 30 gr di rami di equiseto e 30 gr di foglie di malva da far bollire per 10 minuti in un litro di acqua, rinnovate frequentemente l'applicazione, e comunque consultate un medico poiché la cancrena è mortale.

Cattiva digestione, dispepsia

Cattiva funzionalità dello stomaco provocata da gastrite, scarsa funzionalità epatica, ulcera gastrica, cattiva masticazione. Tra un pasto e l'altro applicate ogni giorno sullo stomaco per un paio di ore un cataplasma d'argilla dello spessore di un centimetro. Bevete 1/2 cucchiaino d'argilla ventilata in 1/2 bicchiere d'acqua tiepida o calda, mezzora dopo i pasti principali.