Google+ Rimedi naturali salute: Usi terapeutici della argilla

01/10/12

Usi terapeutici della argilla

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 In questo secondo post continuerò a descrivere alcuni usi più ricorrenti dell'argilloterapia facilmente sfruttabili da chiunque con le dovute cautele del caso, poiché le informazioni qui contenute e descritte nel blog non vogliono assolutamente sostituirsi alla figura del medico.

Anemia

Di questo disturbo sono caratteristici il pallore di viso, la spossatezza, l'inappetenza, causati dall'impoverimento del sangue per la diminuzione dell'emoglobina o i globuli bianchi. Prendete a digiuno per una settimana un cucchiaino di argilla ventilata sciolta in 1/2 bicchiere d'acqua. La seconda settimana bevete argilla anche alla sera, infine la terza settimana aggiungete una terza dose di argilla anche a mezzogiorno: sono utili anche i pediluvi in acqua argillosa.
Un vecchio rimedio per guarire o curare l'anemia, era quello di infiggere una mela con tanti chiodi per una notte, alla mattina si tiravano via i chiodi e si mangiava la mela, poiché il succo del frutto reagiva col ferro asportandone delle molecole.

Arrossamento della pelle

Prodotto da freddo, per cause esterne e non da malattia; fate bollire per una decina di minuti 50 grammi di semi di riso, scolate e all'acqua di bollitura aggiungete 50 grammi di succo di limone e 2 cucchiaini di argilla bianca. Passate sul viso la soluzione tamponandolo con del cotone idrofilo poi lasciate asciugare.

Arteriosclerosi, Senescenza, Vecchiaia

L'arteriosclerosi è la degenerazione dei vasi sanguigni che, compromettendo la circolazione del sangue, influisce sul sistema di nutrizione degli organi interni, colpisce generalmente le persone anziane, molto raramente i giovani. Il trattamento ha principalmente lo scopo di prevenzione e consiste in una cura di 15 giorni al mese in cui si berrà, al mattino a digiuno, 1 cucchiaino di argilla ventilata.
Per potenziare l'effetto potete sostituire l'acqua con un infusione preparata facendo bollire in un litro di acqua 40 grammi di rametti di vischio e 20 grammi di parietaria. Una volta alla settimana sottoponetevi a un massaggio riflessogeno plantare e fate cataplasmi alla nuca e sul basso ventre con argilla verde ventilata.

Artrite, Artrosi, Poliartrite

E' un infiammazione delle articolazioni che può essere acuta, di origine reumatica o derivante da malattie infettive come morbillo, scarlattina, tifo, ppolmonite, ecc. L'artrosi è di tipo cronico-degenerativo o deformante; le cause del male non sono ancora ben chiare, anche se si punta soprattutto a un azione di prevenzione e analgesica contro i dolori che, sovente, sono assai forti.
Cura elettiva è quella a base di fanghi solforosi o salsobromoiodici, anche l'applicazione di cataplasmi di argilla è molto utile: freddi nelle fasi acute, quando le zone interessate sono infiammate o congestionate; caldi negli stati cronici, ma questa regola non è sempre valida e sarà magari opportuno procedere per tentativi per stabilire se sia meglio l'argilla fredda o calda.
I cataplasmi dovranno essere spessi, posti direttamente sulla pelle per 1 o 2 ore e ripetuti almeno un paio di volte nella giornata, frizionando la parte colpita con un unguento composto in parti uguali di fango di argilla e di aglio finemente grattuggiato.
Fate molta attenzione anche alla dieta che dovrà essere prevalentemente vegetariana

Ascessi caldi, Paterecci

Sono causati da microbi piogeni e sono una raccolta di pus in una cavità formatasi nel tessuto sonnettivale, possono essere più o meno profondi. Applicate per circa un ora cataplasmi spessi almeno 2 centimetri, se avvertite una sensazione di calore eccessivo, rinnovate il cataplasma con un altro fresco. Fate 4-6 cataplasmi al giorno, metà dei quali preparati con succo di cavolo o mescolati a foglie fresce finemente triturate.
Continuate le applicazioni qualche giorno dopo l'avvenuta suppurazione seguite una dieta priva di grassi e con prevalenza vegetali, bevendo ogni mattina 1 o 2 cucchiaini di argilla. Gli arabi suggeriscono di tagliare a metà un grosso pomodoro rosso ma sodo, e di applicarlo sull'ascesso fissandolo con un cerotto o una fasciatura per 10-12 ore, ripetete l'applicazione se in tale periodo l'ascesso fosse maturato.

Ascessi dentari

Sono focolai di pus che si formano nella cavità dentaria, spesso dolorosissimi  colpiscono la mucosa sotto-dentaria o la zona mandibolare (sinusite odontogena). Ponete sul lato del viso dolente un cataplasma di argilla da rinnovare ogni due ore, contemporaneamente mettete in bocca sul punto infiammato mezzo fico secco sminuzzato o triturato, cotto in un poco di latte e mantenuto ben caldo, sostituite ogni ora i cataplasmi.

Asma

E' causata da allergie, turbe circolatorie o nervose, o da cause endogene difficilmente accertabili, caratteristica è la difficoltà respiratoria, con attacchi più o meno frequenti. Chiaramente la cura dovrà tener conto della causa scatenante, in generale si può procedere con cataplasmi tiepidi d'argilla con alcune gocce di oli essenziali  (menta, eucalipto). Applicateli su petto e spalle per 2-4 ore al giorno, potete anche frizionare la zona con olio canforato emulsionato con un pizzico di argilla ventilata in polvere.

Atrofia muscolare

Dovuta a uno scarso apporto nutrizionale alle cellule muscolari, malattie croniche, TBC, malattie dei centri nervosi, ecc, ne sono le cause determinanti. Fate quotidianamente dei bagni caldi d'argilla con crusca e foglie di noce, sono indicati anche cataplasmi d'argilla con succo di cavolo, o impasti con foglie di cavolo fresco finemente tritato, da applicare alternati sulle parti colpite e sulla colonna vertebrale: la durata dipende dalla reazione del malato. Frizionare quotidianamente la colonna vertebrale con acqua argillosa e aglio tritato (attenzione che l'aglio può dare irritazione alla pelle poiché è caustico).
Al mattino bevete il sopranatante di un cucchiaino di argilla ventilata.


Per questa sezione la lettera A dell'utilizzo dell'argilla è finito, il prossimo post descriverà gli usi con la B.