Google+ Rimedi naturali salute: parassiti intestinali

25/10/12

parassiti intestinali

vermi intestinali animali
I vermi intestinali sono dei parassiti che vivono a spese di un altro organismo (nel nostro caso gatti e cani) indebolendolo e a volte causando gravi patologie.



I parassiti più importanti e il loro ciclo

1. ASCARIDI
Sono i vermi intestinali più frequenti negli animali giovani visto che vengono trasmessi dalla madre già nella fase terminale della gravidanza e con il latte materno. Prima di diventare adulte, le larve compiono una migrazione all’interno dell’organismo. In seguito una parte resta inattiva sotto forma di cisti all’interno dei vari organi, mentre la maggioranza raggiunge di nuovo l’intestino dove le femmine arrivano a produrre fino a 200’000 uova al giorno. La trasmissione avviene attraverso l’ingestione di uova (resistenti nell’ambiente anche per diversi mesi) o dopo riattivazione delle larve nelle cisti.

2. ANCHILOSTOMI
Anche questi vermi intestinali si ritrovano più facilmente negli animali giovani visto che negli adulti si sviluppa generalmente una certa immunità. La trasmissione avviene per ingestione delle uova prodotte dai parassiti adulti nell’intestino. Le larve possono anche penetrare nell’organismo attraverso la pelle o essere trasmesse con il latte materno. Quando i parassiti giungono nell`intestino si attaccano alla parete intestinale dove si nutrono di sangue.

3. TRICURIDI
Questi parassiti infettano animali di tutte le età. Gli adulti vivono nell’intestino e producono delle uova che sono molto resistenti nell’ambiente e possono restare infettive per anni. La trasmissione avviene attraverso l’ingestione di uova. Gli adulti si attaccano alla parete intestinale nutrendosi di sangue.

4. TENIA
Questo parassita si rileva generalmente in cani e gatti con più di 6 mesi. I
vermi adulti si insediano nell’intestino dove consumano parte del cibo
ingerito dall’animale. La trasmissione avviene con l`ingestione di uova e spesso attraverso le
pulci.

In un’animale adulto, nella maggioranza dei casi, un’infestazione non mostra sintomi particolari. Il padrone può eventualmente notare delle strutture bianche nelle feci (larve o proglottidi della tenia), le uova non sono visibili a occhio nudo. In caso di infestazioni importanti si può notare opacità e perdita di pelo, dimagrimento, problemi intestinali, indebolimento. Negli animali giovani, vista la loro ancora carente risposta immunitaria, spesso si riscontrano delle infestazioni che possono provocare sintomi molto gravi. Si possono notare debolezza, dimagrimento, gravi disturbi intestinali, patologie cutanee e del pelo fino ad arrivare, in caso di infestazioni massicce, a problemi di crescita, gravi anemie e disidratazione. Anche gli uomini possono venire contaminati da questi parassiti, la fascia di popolazione più a rischio sono i bambini piccoli. Di regola con la crescita l’organismo sviluppa delle resistenze, per cui per gli adulti non vi sono grossi pericoli.

ciclo vitale parassiti

A parte i casi in cui le larve sono visibili a occhio nudo, l’unico metodo per avere una diagnosi sicura è l’esame microscopico di un campione di feci. Importante è sapere che le uova non vengono espulse giornalmente, per cui, nei casi sospetti, è importante effettuare analisi ripetute o analizzare le feci di tre giorni differenti . La prevenzione viene effettuata con dei medicamenti generalmente sotto
forma di pastiglie. Vi sono sul mercato anche liquidi da applicare sulla pelle
o soluzioni iniettabili. Importante é sapere che questi prodotti servono ad eliminare eventuali larve o vermi adulti, impedendo infestazioni più gravi, ma non assicurano una protezione duratura per cui é consigliato trattare regolarmente il proprio animale. Da non dimenticare , soprattutto negli animali adulti, la prevenzione contro le pulci che spesso sono veicolo del verme solitario (tenia).


Frequenza consigliata:
Fino a 3 mesi (allattamento)
La prima cura si effettua di regola attorno alla 2-3 settimana di vita e si consiglia di ripetere il trattamento ogni 3 settimane. Importante é sverminare anche la mamma con la stessa frequenza (latte materno!).
Da 3 a 12 mesi
Si consiglia una cura ogni mese e mezzo per animali che hanno problemi legati a vermi intestinali e per animali che hanno spesso contatto con bambini. Per gli altri é sufficiente una cura ogni 2 mesi.
Cani e gatti adulti
Normalmente gli adulti sono resistenti alle infestazioni, a parte la tenia, per cui, in assenza di sintomi sospetti, é consigliabile sverminare 2 volte all`anno. Se vi sono bambini piccoli, per gatti cacciatori e animali che hanno spesso contatto con i propri simili si consiglia la sverminatura ogni 3-4 mesi.

I vermi intestinali possono creare grossi problemi all’animale contaminato ma sono anche facilmente curabili se si impedisce che si riproducano a
dismisura. Con una prevenzione regolare, le parassitosi intestinali non presentano pericoli né per gli animali né per l’uomo.