Google+ Rimedi naturali salute: Estratto di fave contro malattie gravi

28/10/12

Estratto di fave contro malattie gravi

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Da una ricerca australiana sembrerebbe che l'estratto di fave possa curare diverse patologie fisiche.

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 Le fave contengono molecole antiossidanti che conferiscono loro una spiccata attività anticancro e che esercitano benefici utili per trattare l’ipertensione e combattere l’obesità. La scoperta arriva dalla Charles Sturt University di Wagga Wagga (Australia), dove un gruppo di ricercatori coordinato da Chris Blanchard ha testato l’effetto del trattamento con un estratto ottenuto da questi legumi di linee cellulari ottenute a partire da cinque diversi tipi di tumore: allo stomaco, al fegato, al colon, alla vescica e leucemia promielocitica acuta. I risultati dei loro esperimenti, pubblicati sul British Journal of Nutrition, hanno dimostrato che all’estratto di fave bastano 24 ore per ridurre la moltiplicazione dei primi quattro tipi di cellule.

Non solo, analisi di citometria a flusso – una sofistica tecnologia che permette di studiare il ciclo vitale di una cellula – condotte sulle cellule leucemiche hanno dimostrato che i principi attivi presenti in questi legumi inducono la morte cellulare programmata cui, normalmente, le cellule tumorali riescono a sfuggire. Infine, gli estratti di fave agiscono su un bersaglio dei farmaci contro l’ipertensione – l’angiotensin converting enzyme, ACE – e su due enzimi coinvolti nell’assorbimento dei grassi e degli zuccheri – l’alfa-glucosidasi e la lipasi.

Il prossimo passo potrebbe essere “generare grandi quantità di questi estratti e condurre esperimenti di alimentazione per verificare se possiamo utilizzare direttamente gli estratti come prodotto naturale per migliorare lo stato di salute – ha spiegato Blanchard -.Oppure potremmo scavare più in profondità e scoprire quali composti sono coinvolti in queste attività, sintetizzarli e farli approvare per l’uso a scopo farmaceutico. O – ha concluso il ricercatore – potremmo condurre ulteriori test sull’uomo, introducendo le fave nella dieta per dimostrare esattamente cosa succede quando le consumiamo per un lungo periodo”.