Google+ Rimedi naturali salute: Uso dell'argilla seconda parte

29/09/12

Uso dell'argilla seconda parte

argilla curativa medicina

USO DELL'ARGILLA


Regola fondamentale per l'argilla è che venga gettata dopo ogni uso infatti non può essere riutilizzata, se non per le piante al limite, poiché essa si impregna di umori e impurità di scarto del corpo e non può più apportare solievo per altri usi personali, inoltre una volta cominciata la cura con ad esempio impacchi di argilla, non interrompere la cura anche se provvisoriamente poiché risulterebbe assai nocivo per i vostri scopi.

Se dovete usare molta argilla per problemi importanti, fate precedere l'uso dall'assunzione di tisane lassative, evitando cibi ricchi di grassi e di proteine animali, dando la preferenza a frutta e verdura: dopo alcuni giorni di tale preparazione iniziate la cura gradualmente facendo applicazioni poco estese  e di piccolo spessore per poi aumentare progressivamente sia la superficie che l'altezza se non si verificano fenomeni d'intolleranza o disturbi.

Usando l'argilla per via  orale le feci prendono una colorazione piuttosto scura, quindi non impensieritevi perché, una volta che cesserete di assumerla, sparirà in breve tempo. 

Allora ora descriverò semplicemente come si usa l'argilla per uso esterno:

CATAPLASMI
Consistono nello stendere direttamente sulla pelle o sopra una garza leggera l'argilla preparata come spiegato nel precedente post, ovviamente userete una spatola di legno per applicare l'impasto, per uno spessore di uno o due centimetri su tutta la parte corrispondente dell'organo in difficoltà: una volta stesa fasciatevi con un telo leggero di fibra naturale e fissatelo con bendaggi o cerotti lunghi in modo che rimanga fermo. La durata del cataplasma varia da mezzora ad alcune ore a seconda della patologia che viene trattata.

IMPACCHI

Utilizzate il solito impasto diluendo con acqua, immergetevi una pezzuola o un tampone di cotone in modo che si impregni d'argilla, fatelo gocciolare un poco e quindi ponetelo sulla parte da trattare, coprite con un telo e poi con un panno di lana o flanella.

BAGNI ARGILLOSI

Si tratta di argilla sciolta nell'acqua e nella quale ci si immerge completamente o parzialmente (pediluvi, semicupi, maniluvi): questo tipo di trattamento viene usato per reumatismi, artriti, affezioni ossee e alcune forme di paralisi. Ricordatevi che i bagni argillosi stancano quindi non devono durare più di 15 o 20 minuti e non si potranno fare ogni giorno.
Se si aggiunge sale grosso marino non raffinato, questi bagni hanno un potere tonico notevole e sono utili come rimedio agli squilibri ghiandolari sarà sufficiente un bagno settimanale della durata appena indicata.

UNGUENTI

Aggiungendo all'argilla dei componenti come oli essenziali (naturali di ottima qualità) sostanze aromatiche, ecc, si possono preparare degli unguenti da usarsi sia a scopo medimentoso che estetico, in questo caso si impiegherà solo argilla ventilata finissima verde a fini curativi, bianca per usi cosmetici. Procederemo così: in un recipiente non di metallo farete sciogliere a caldo rimestando con un cucchiaio di legno o plastica, due grosse prese di sale, aggiungendovi poi olio di oliva (solo qualche goccia) e argilla fino a raggiungere la consistenza desiderata per l'unguento.Quello che segue è una preparazione tipo per combattere i brufoli, gli ascessi e i grossi foruncoli.
Mettete l'impasto ben caldo su una pezzuola da applicare sulla parte da trattare, ripetendo l'operazione fino a quando apparirà del pus, da quel momento  applicate cataplasmi freddi di sola argilla per uno o due giorni.

USO INTERNO

La geofagia, ovvero l'abitudine di mangiare la terra, è una pratica antichissima che trova la sua giustificazione nel fatto di dover introdurre nel corpo sali minerali carenti, ottenere un effetto disinfettante e rinvigorente, e di prevenire una serie di malattie, vincere la stipsi e bloccare la diarrea, ecc. E' sconsigliato assumere per via orale argilla se si ha tendenza all'occlusione intestinale, se c'è pericolo dello strozzamento di un ernia e se si è preso dell'olio di paraffina nei quindici giorni precedenti la cura.

La preparazione dell'argilla per uso interno è la seguente: riempite un bicchiere con 3/4 di acqua fredda, versatevi un cucchiaino di argilla ventilata, fate sciogliere bene mescolando a lungo con un cucchiaino di legno, coprite con una garza e lasciate riposare. Le prime volte bevete solo il sovranatante  (acqua sporca) in seguito quando vi sarete abituati, potrete bere anche il fondo di argilla sedimentata, se necessario. Bevete lentamente e a piccoli sorsi.

Si assume circa un ora prima dei pasti, la si può preparare la sera per prenderla la mattina a digiuno. Sappiate che l'argilla purifica e rende bevibile l'acqua anche quando non potabile, il sapore dell'argilla non è sgradevole, bevendola si fa una cura portentosa anche se non risolutiva assolutamente di tutti i mali del mondo comunque aiuterà l'organismo a purificarsi. Si potrebbe instaurare una certa stitichezza se si supera la dose di due assunzioni giornaliere, nel caso dovesse succedere ricorrete a qualche tisana lassativa non usate sostanze mediche drastiche (sali inglesi o similari).

Nel prossimo post vi introdurrò ai vari usi dell'argilla per le varie patologie fisiche.