Google+ Rimedi naturali salute: Differenze e usi base argilla

28/09/12

Differenze e usi base argilla

polvere di argilla

Differenze e usi base argilla


In primo luogo ci si deve orientare su una argilla verde, con elevato grado di scambio ionico che deve essare abbastanza grassa, ovvero a elevato contenuto di silice, possedere una certa plasticità (data da un alto contenuto di allumina), avere un PH praticamente nullo e quindi essere nè troppo acida nè troppo basica.

Si intende che si deve sempre verificare la propria personale compatibilità con l'argilla che si vuole usare, ma questo lo si fa dopo il consiglio dell'erborista o del venditore di cui bisogna aver fiducia e, in caso di inganno, sputtanare abbondantemente tra gli amici, poiché ogni lavoratore ha le sue responsabilità, può accadere infatti che una particolare tipologia di argilla sia troppo eccessiva per una persona particolarmente sensibile, provocando magari reazioni sgradevoli o crisi di stanchezza  che vanno evitate.

Oggi si trovano con grande facilità argille confezionate secondo una differente granulometria, a grana grossa, fine, ventilata (o finissima), quest'ultima è adatta anche per uso interno mentre le altre solo per l'esterno. La tipologia di grossa granulometria viene usata soprattutto per impacchi e cataplasmi di grandi dimensioni e per bagni , pediluvi e maniluvi argillosi, che si preapara così:

Ponete la quantità di argilla necessaria in un recipiente che non sia di metallo, pareggiandone la superficie in modo grossolano, aggiungete acqua fredda fino a ricoprire il prodotto e senza mescolare, lasciate che il liquido venga totalmente assorbito. Coprite con una garza per evitare  che si depositi qualche corpo estraneo e lasciate riposare qualche ora, senza rimescolare mai. L'argilla pronta si presenta liscia e omogenea , di consistenza cremosa e densa quel tanto che raccolta in un cucchiaio non coli.

Usate un cucchiaio di legno sia per stenderla sulla pelle o su di una stoffa, che deve essere sempre di fibre naturali, sia per versarla nel catino o nella tinozza, a seconda dell'uso che se ne farà, e in quest'ultimo caso si aggiungerà altra acqua. La tipologia di grana fine ha l'aspetto di terra normalmente sciolta e trova impiego per impacchi e cataplasmi dinormali proporzioni,per bendaggi, bagni argillosi, per lavaggi e irrigazioni,per maschere e applicazioni cosmetiche ed è anche quella usata dai privati.

argilla fine ventilata


Si prepara così: in un recipiente ponete la quantità di argilla che vi serve dandole la forma di un cono, come si fa con la farina, aggiungete acqua (fredda, tiepida o calda a seconda dell'uso) e lasciate che il liquido venga assorbito, insieme a poche gocce di olio di oliva che darà una spinta in più ai nutrienti già presenti nell'argilla e che penetreranno nel vostro corpo attraverso i pori.

Normalmente questa preparazione viene preparata per impieghi brevi, quindi usate una spatola per stenderla o un cucchiaio di legno. Si dice argilla ventilata  quella terra che è stata trattata in uno speciale cilindro impiegando un potente getto di aria che separa i più piccoli granuli dalla sua polvere, essa trova impieghi per usi interni , per fare frizioni o polverizzazioni, per confezionare pillole e compresse, dentifrici, saponi, ecc..

Nei prossimi post mettero per iscritto i vari usi che possono interessare i lettori e che trarranno sicuramente sollievo dal suo uso.